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FASE 2, INGEGNERI: NON PUO’ ESISTERE RIPARTENZA SENZA UN NETTO CAMBIAMENTO DI ROTTA

- 01/05/2020

La burocrazia è il vero nemico della ripartenza. Occorre snellire e semplificare le procedure sia nel campo dei lavori pubblici che dell’edilizia privata, anche attraverso una maggior autonomia decisionale all’interno delle P.A. Non è più possibile prescindere da tre elementi fondamentali: rapidità decisionale, semplicità operativa e tempi certi per ottenere le autorizzazioni necessarie.

Occorrono finanziamenti per gli incentivi, per le progettazioni e la cantierizzazione delle opere, attuando rapidamente interventi pubblici e di partenariato pubblico/privato straordinari con particolare riferimento alle scuole e agli alloggi sociali; inoltre non è più procrastinabile verificare lo stato di salute di tutti i ponti. Sono le proposte avanzate dall’Ordine degli ingegneri di Grosseto, che rilancia i contenuti della lettera inviata a tutti i Comuni e alla Regione dalla Federazione regionale degli ordini degli ingegneri della Toscana. 

“Abbiamo proposto un avvio immediato dei progetti e dei cantieri già approvati o già finanziati e rimasti in attesa di partire – spiega il presidente dell’Ordine degli ingegneri di Grosseto, Gianluca Monaci- Pensiamo ad interventi sulle scuole sfruttando il fatto che rimarranno chiuse fino a settembre e alla verifica di tutti i ponti di competenza provincial e comunale. Sarebbe un valore aggiunto se la P.A. favorisse i giovani professionisti per l’affidamento degli incarichi necessari a sbloccare i progetti fermi”.

Per far ripartire l’edilizia privata gli ingegneri suggeriscono anche di ridurre gli oneri di urbanizzazione per tutti gli interventi di recupero del patrimonio esistente e chiedono il rinvio del pagamento degli oneri con una rateizzazione di almeno un anno e la riduzione di almeno il 50% degli interessi legali. 
“Sarebbe molto utile anche l’estensione della validità dei titoli edilizi per un anno per tutte le pratiche rilasciate nel 2020 – aggiunge Monaci– oltre all’introduzione del silenzio/assenso per tutti gli atti amministrativi, compresi quelli di competenza delle Soprintendenze, per ridurre i tempi della burocrazia.”